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		<title>Essere information architect a Milano</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 10:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leonora</dc:creator>
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		<category><![CDATA[architettura dell'informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 11 febbraio è stata la giornata mondiale dell&#8217;architettura dell&#8217;informazione e una web agency milanese, Wellnet, si è offerta di ospitare gli information architects locali per &#8220;festeggiare&#8221; l&#8217;evento. Quando è stata lanciata l&#8217;iniziativa nessuno aveva la minima idea di cosa sarebbe successo perché, a dirla tutta, a Milano non esiste una comunità di architetti dell&#8217;informazione. O meglio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://worldiaday.org/" target="blank"><img class="size-full wp-image-2149  alignleft" title="WIAD-logo" src="http://www.lyonora.it/wp-content/uploads/2012/02/WIAD-logo.png" alt="WIAD" width="268" height="268" /></a>Sabato 11 febbraio è stata la <a href="http://worldiaday.org/" target="blank">giornata mondiale dell&#8217;architettura dell&#8217;informazione</a> e una web agency milanese, <a title="Wellnet" href="http://www.wellnet.it/archivio/wellnet-ospita-il-world-information-architecture-day-2012" target="_blank">Wellnet</a>, <strong>si è offerta di <strong>o</strong></strong><strong>spitare gli information architects locali per &#8220;festeggiare&#8221; l&#8217;evento</strong>.<span id="more-2481"></span></p>
<p>Quando è stata lanciata l&#8217;iniziativa nessuno aveva la minima idea di cosa sarebbe successo perché, a dirla tutta, a Milano non esiste una comunità di architetti dell&#8217;informazione. O meglio, non esisteva fino a sabato!</p>
<p>Quello che abbiamo capito da questa giornata è che <strong>esistiamo, siamo tanti e ogni giorno affrontiamo le stesse sfide, ciascuno nella propria agenzia</strong>.</p>
<p>La comunità si è creata davanti ai nostri occhi nel momento in cui abbiamo provato a fare insieme <strong>un po&#8217; di chiarezza sulle terminologie e i ruoli</strong>. Ciascuno ha portato la propria esperienza ed è stato subito chiaro che siamo sì tutti architetti, ma <strong>in ogni singolo caso le responsabilità quotidiane si allargano e si restringono a seconda delle necessità</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia non è l&#8217;America e certe professioni non sono ancora ben definite</strong>: quella dello User Experience Designer è il caso emblematico.</p>
<p><strong>Siamo assimilabili agli architetti tradizionali?</strong> Certo, progettiamo logiche e strutture, ma forse noi abbiamo una responsabilità in più: quella della User Experience. Nel quotidiano, infatti, ci ritroviamo a monitorare il progetto per intero, anche nelle fasi &#8220;ingegneristiche&#8221; dello sviluppo, perché in fondo <strong>l&#8217;architetto dell&#8217;informazione è in molti casi anche l&#8217;owner di tutta l&#8217;esperienza dell&#8217;utente. In Italia va così.</strong></p>
<div class="visually_embed"><img class="visually_embed_infographic" src="http://visually.visually.netdna-cdn.com/Whatdoesinformationarchitecturehavetodowithhousingdevelopment_4ee878ff13718_w587.png" alt="" /></p>
<div class="visually_embed_bar"><span class="visually_embed_cycle"> </span></div>
<p><a id="visually_embed_view_more" href="http://visual.ly/what-does-information-architecture-have-do-housing-development" target="_blank"></a> <script src="http://visual.ly/embeder/embed.js" type="text/javascript"> </script></p>
</div>
<p>Alla fine è emersa potente la <strong>necessità di rivedersi al più presto: infatti </strong>alcuni temi, come la <strong>progettazione per più device (<a title="Adaptive and responsive design" href="http://www.gavinelliott.co.uk/2011/08/responsive-and-adaptive-design-defined/" target="_blank">adaptive o responsive design?</a>), </strong>sono scogli contro i quali lottiamo ogni giorno. E allora perché non darsi una mano?</p>
<p>Enter si candida per ospitare il prossimo barcamp/meetup/o qualsivoglia raduno.</p>
<p>Intanto l&#8217;appuntamento è per il <a title="VI Summit di Architettura dell'informazione" href="http://www.iasummit.it/2012/" target="_blank">VI Summit di Architettura dell&#8217;informazione</a> che si svolgerà a Milano il 10 e 11 maggio.<br />
E <a title="Gruppo su Linkedin" href="http://www.linkedin.com/groups?about=&amp;gid=4238292&amp;trk=anet_ug_grppro" target="_blank">su Linkedin è stato allestito un gruppo</a> dove sono in corso le presentazioni di ciascuno.</p>
<p>A presto!</p>
<p><strong>Leonora, information architect di Enter</strong></p>
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		<title>I nostri 7 TREND ICT 2012</title>
		<link>http://www.enter.it/blog/i-nostri-7-trend-ict-2012/</link>
		<comments>http://www.enter.it/blog/i-nostri-7-trend-ict-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 11:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni inizio d’anno che si rispetti ci riempie lo schermo con ricerche e previsioni sui trend di mercato.  Siamo andati a leggere con attenzione i report di alcune tra le più importanti società di analisi e di consulenza. Ne è scaturita una sintesi con alcuni macro argomenti ricorrenti: ecco qui la nostra “lista predittiva”. Queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2474" title="© http://bepiccoloimprenditore.it" src="http://www.enter.it/wp-content/uploads/2012/02/ict.jpg" alt="" width="205" height="253" />Ogni inizio d’anno che si rispetti ci riempie lo schermo con ricerche e previsioni sui trend di mercato.  Siamo andati a leggere con attenzione i report di alcune tra le più importanti società di analisi e di consulenza. Ne è scaturita una sintesi con alcuni macro argomenti ricorrenti: ecco qui la nostra “lista predittiva”. Queste le <strong>7 tendenze</strong> più significative<span id="more-2471"></span>:</p>
<ul>
<li><strong>Mobilità esigente</strong>: sarà (finalmente?) l’anno del mobile, il numero di smartphone venduti supererà quello dei PC, gli utenti saranno sempre più esigenti sulle attività accessibili direttamente dal loro terminale smartphone o tablet che sia…</li>
<li><strong>Applicazioni</strong> <strong>messe in sicurezza</strong>: il mercato continuerà a popolarsi di applicazioni,iOs e Android su tutti, ma non crescerà il numero di app scaricate dal singolo utente. Inizia ad emergere il tema della vulnerabilità dei dati personali veicolati dalle app</li>
<li><strong>Sempre più social</strong>, non solo a livello consumer, ma su tutto il livello business, utenti sempre più coinvolti</li>
<li><strong>A ciascuno il suo path</strong>: concetto super abusato, ma nel 2012 si registrerà un salto in avanti nella personalizzazione dei servizi per focalizzare l’attenzione sul singolo utente, utilizzando tutte le informazioni raccolte (dal mondo social in primis!)</li>
<li><strong>CIO manager dell’innovazione: </strong>evoluzione della specie, da responsabili “hardware” delle aziende a veri e propri responsabili delle innovazioni. I Cio si ritroveranno sempre più al centro dei procesis decisionali, a partire dalle scelte sul “fenomeno cloud”</li>
<li><strong>Big Data, Big Risk?</strong> Le aziende dovranno fare i conti con la gestione di una grande mole di dati che, trattati con strumenti idonei, faranno da traino all’innovazione e aiuteranno a definire le strategie aziendali sia a livello predittivo che nella gestione dei rischi</li>
<li><strong>Cloud Computing/il ritorno:</strong> fenomeno-guida del 2011, continuerà ad essere protagonista nel 2012, la curva di apprendimento si allunga coinvolgendo vari livelli aziendali, non è più un mero problema tecnologico ma una leva da attivare al momento opportuno</li>
</ul>
<p>Una considerazione conclusiva e un piccolo aiuto: in generale l’andamento del mercato ICT sembra indicare previsioni di crescita, seppur prudenti e disomogenee. Per un’analisi più didascalica vi rimandiamo alla presentazione dove abbiamo raccolto i principali trend 2012.</p>
<div id="__ss_11460871" style="width: 425px;"><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="Analisi trend ICT 2012. Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo anno?" href="http://www.slideshare.net/enterteam/analisi-trend-ict-2012-cosa-dobbiamo-aspettarci-dal-nuovo-anno" target="_blank">Analisi trend ICT 2012. Cosa dobbiamo aspettarci dal nuovo anno?</a></strong> <iframe frameborder="0" height="355" marginheight="0" marginwidth="0" scrolling="no" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/11460871" width="425"></iframe></p>
<div style="padding: 5px 0 12px;">View more <a href="http://www.slideshare.net/thecroaker/death-by-powerpoint" target="_blank">PowerPoint</a> from <a href="http://www.slideshare.net/enterteam" target="_blank">ENTER S.r.l.</a></div>
</div>
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		<title>Una rete sotto l’albero: wi-fi del bene!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 16:07:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutto è nato con il rito della lettera a Babbo Natale. Anche noi – come i piccoli – eravamo indecisi su cosa chiedere. E’ bastato poco per trovare un desiderio comune: è nato così il progetto “Una rete sotto l’albero”. Dopo la bella esperienza vissuta lo scorso anno e la catena di solidarietà attivata in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2457" title="Schermata 2011-12-19 a 16.37.53" src="http://www.enter.it/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-2011-12-19-a-16.37.53.png" alt="" width="598" height="131" /></p>
<p>Tutto è nato con il rito della lettera a Babbo Natale. Anche noi – come i piccoli – eravamo indecisi su cosa chiedere.<br />
E’ bastato poco per trovare un desiderio comune: è nato così il progetto “<a href="http://natale2011.enter.it" target="_blank">Una rete sotto l’albero</a>”.<span id="more-2455"></span></p>
<p>Dopo la bella esperienza vissuta lo <a href="http://www.enter.it/blog/fatto-detto/" target="_blank">scorso anno</a> e la catena di solidarietà attivata in occasione della <a href="http://www.enter.it/blog/onda-kiwi-alla-stramilano/" target="_blank">Stramilano</a>, per il Natale 2011 e l’inizio del nuovo anno, intendiamo attivare una nuova iniziativa di beneficienza, rivolta al mondo della scuola, perché vorremmo che l’innovazione partisse proprio dall’educazione e dalla formazione professionale.<br />
Un regalo, che Enter si impegna a consegnare gratuitamente nel 2012, portando una linea wi-fi in una scuola o ente di formazione professionale ogni 100 adesioni alla campagna online. Per questo chiediamo a clienti ed amici di andare sulla pagina dedicata a “<a href="http://natale2011.enter.it" target="_blank">Una rete sotto l’albero</a>” e di aiutarci a diffondere sui social network il nostro speciale messaggio a Babbo Natale</p>
<p><img class="size-full wp-image-2456 alignnone" title="caro babbo" src="http://www.enter.it/wp-content/uploads/2011/12/caro-babbo.jpg" alt="" width="423" height="349" /></p>
<p>Con “Una rete sotto l’albero” vogliamo lanciare un segnale di speranza per il 2012, a partire da quello che più ci appassiona del nostro lavoro: mettere in contatto le persone, favorire le relazioni e la conoscenza dei problemi, contrastare il digital divide e favorire la crescita delle idee.<br />
Gli istituti destinatari dell’intervento verranno individuati grazie alla collaborazione dell’ufficio scolastico regionale della Lombardia. Se avete domande o richieste particolari su come far conoscere il progetto potete lasciare un commento a questo post.<br />
A Natale aiutaci a sostenere l’innovazione: aderisci e condividi con i tuoi amici questa iniziativa. Wi-fi del bene!</p>
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		<title>Mobile marketing: numeri, regole, strategie</title>
		<link>http://www.enter.it/blog/mobile-marketing-numeri-regole-strategie/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 11:49:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mercato italiano della telefonia mobile si è ritagliato uno spazio crescente negli ultimi anni &#8211; parliamo ad esempio di 18 miliardi di euro per il “vecchio mercato” degli SMS e della fonia (fonte: ricerca del Politecnico di Milano per lo IAB Seminar)– e guarda con grande attenzione al trend positivo del “nuovo” mercato che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2433" href="http://www.enter.it/blog/mobile-marketing-numeri-regole-strategie/attachment/mobilemarketing/"><img class="size-full wp-image-2433 alignleft" title="mobilemarketing" src="http://www.enter.it/wp-content/uploads/2011/12/mobilemarketing.jpg" alt="" width="280" height="227" /></a>Il mercato italiano della telefonia mobile si è ritagliato uno <strong>spazio crescente</strong> negli ultimi anni &#8211; parliamo ad esempio di 18 miliardi di euro per il “vecchio mercato” degli SMS e della fonia (fonte: ricerca del Politecnico di Milano per lo IAB Seminar)– e guarda con grande attenzione al trend positivo del “nuovo” mercato che vede come protagonisti la connettività mobile, gli smartphone, i tablet, le app, i mobile adv, commerce, payment e promotion.<br />
Il prossimo traguardo, dicono gli analisti, sarà il sorpasso nella vendita degli smartphone rispetto a quella dei PC: già oggi, solo in Italia, possiamo contare su 20 milioni di smartphone già venduti e 1.1 milioni di tablet (StimeIAB + OsservatorioFCP IAB per UK/US). <span id="more-2432"></span></p>
<p>Da una ricerca di SEMS, il 37% degli intervistati ha dichiarato di possedere un device mobile, il 24% ha dichiarato di volerne acquistare uno entro l’anno e il 13% nei prossimi 3-6 mesi. Altro dato incoraggiante, per chi vuole mettere a punto la propria strategia digitale, è che più il 62% dei possessori di uno smartphone, oltre che per telefonare ed inviare SMS, lo utilizza per navigare, inviare email, scaricare e utilizzare app minimo una volta al giorno (fonte: SEMS 2011: Mobile Search: la “nuova” killer application).</p>
<p>Ma le aziende sono coscienti di questa nuova opportunità? Dedicano la giusta attenzione e il giusto investimento a questo mercato? Hanno compreso le logiche di comunicazione su questo nuovo media? Il <strong>fattore mobile market</strong> ha creato una nuova domanda che ruota intorno ai luoghi di fruizione del device e alle modalità specifiche di interazione.<br />
Si tratta di<strong> utenti </strong>concentrati in prevalenza nel centro-nord Italia, residenti in centri con più di 100.000 abitanti,  un reddito medio-alto, che prediligono l’utilizzo dei nuovi device mentre svolgono altre attività: il 32%  dichiara di utilizzarli  mentre guarda la TV, il 21% mentre legge il giornale, il 30% mentre è in viaggio, e il 40% quando si trova in bagno.</p>
<p>Altro elemento da tenere in considerazione è la <strong>modalità di fruizione</strong>: principalmente gli utenti navigano su internet, vanno su i social network, scaricano app e leggono le email. Raramente vengono effettuate ricerche approfondite e analitiche: chi naviga sul suo smartphone vuole risposte immediate e facili da individuare.</p>
<p>Anche la <strong>modalità di interazione</strong> è cambiata. Oggi parliamo di user interaction con un tablet, domani la stessa modalità di interazione toccherà le auto, il televisore, la radio e molto altro. Con tablet e smartphone nasce una nuova gestualità dell’utente: niente più mouse o tastiere ma solo le dita per navigare e lavorare, con schermi di dimensione ridotta. Uno studio della Microsoft evidenzia la tendenza ad alternare due o tre dita durante l&#8217;esecuzione di un comando gestuale, un elemento di conoscenza importante (<a href="http://news.cnet.com/8301-13860_3-10211920-56.html?part=rss&amp;subj=news&amp;tag=2547-1001_3-0-5" target="_blank">http://news.cnet.com/8301-13860_3-10211920-56.html?part=rss&amp;subj=news&amp;tag=2547-1001_3-0-5</a>), per chi progetta il design di interfacce touch avanzate, che prevedono una nuova gestualità: tap, flick, swipe, pinch, bump. Sempre la ricerca Microsoft sostiene che in futuro, gli utenti vorranno compiere &#8220;segni in aria&#8221; <strong>senza contatto diretto con lo schermo</strong>, una caratteristica non supportata dai dispositivi mobile attuali ma che andrebbe presa seriamente in considerazione nella progettazione delle nuove generazioni di sistemi multi-touch. Così come crescerà l’esigenza di poter compiere gesti multipli per eseguire uno stesso comando.<br />
Altra caratteristica propria degli smartphone è la comunicazione geolocalizzata: una leva in più per le aziende che vogliono proporre ai propri visitatori offerte personalizzate, suggerendo ad esempio un punto vendita vicino al luogo in cui si trova l’utente.</p>
<p>Ecco quindi i 3 comandamenti dei “<strong>mobile-site</strong>”:<br />
1. semplici e veloci<br />
2.“touch oriented”<br />
3. predisposti per i contenuti geolocalizzati</p>
<p>E le famose <strong>App</strong>? Utilissime ma non fondamentali. Utili solo se offrono al cliente un servizio aggiuntivo e se ne viene comunicata l’esistenza. Con più di un milione di app presenti sul mercato e circa 30 miliardi, ad oggi, scaricate, è necessario presentare al proprio target la propria applicazione e invitarli a scaricarla. Anche in questo caso lo sforzo di comunicazione non è banale, in un mercato già abbastanza affollato.</p>
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		<title>Un&#8217;anticipazione sui trends 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 11:45:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come ogni anno, con l’arrivo di dicembre iniziano ad essere rilanciate le classifiche con “il meglio di” quanto accaduto durante l’anno. E si leggono le prime previsioni per l’anno nuovo… Stiamo anche noi al gioco: cosa ci dobbiamo aspettare per il 2012 nel mondo del marketing digitale? Nel tentativo di fare ordine tra ciò che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2416" href="http://www.enter.it/blog/unanticipazione-sui-trends-2012/attachment/trends-2012-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-2416" title="trends 2012" src="http://www.enter.it/wp-content/uploads/2011/12/trends-20121.jpg" alt="" width="359" height="204" /></a>Come ogni anno, con l’arrivo di dicembre iniziano ad essere rilanciate le classifiche con “il meglio di” quanto accaduto durante l’anno. E si leggono le prime previsioni per l’anno nuovo… Stiamo anche noi al gioco: cosa ci dobbiamo aspettare per il 2012 nel mondo del marketing digitale?</p>
<p>Nel tentativo di fare ordine tra ciò che troviamo in Rete e approfondire il tema, siamo stati al convegno “Marketing Trends Conference 2012” organizzato giovedì 1 dicembre a Milano.</p>
<p>È stata presentata la ricerca, realizzata da Business International, condotta su un pannel di aziende italiane rappresentati dei diversi settori produttivi e le diverse tipologie di impresa.</p>
<p>Dall’analisi emergono alcuni spunti interessanti: i principali trend del 2012 previsti dagli intervistati sono <em>social media marketing,search marketing, email marketing e mobile marketing.</em> Queste risposte rispecchiano anche le decisioni di investimento media: la ricerca mette in luce come l’advertising tradizionale, legato agli strumenti più “classici” come carta stampata o televisione, verrà progressivamente sostituito da investimenti per campagne social e per lo sviluppo di applicazioni dedicate al mobile. Si tratta di tipologie di campagne che richiedono investimenti più bassi, consentendo di ottenere ROI positivi, coinvolgendo ugualmente clienti e prospect.</p>
<p>La seconda parte della ricerca ha ribadito quali strumenti possono aiutare le aziende a raggiungere i propri obiettivi di comunicazione e promozione:</p>
<ul>
<li> <strong>ascolto del cliente</strong>: sviluppare strategie  di social media marketing (con la grande ascesa di twitter)</li>
<li> <strong>branding</strong>: gli intervistati riconoscono il ruolo dell’advertising “classico”, seguito da “eventi e sponsorizzazioni”</li>
<li><strong> engagement</strong>: la gamification è indicata come strumento tattico per coinvolgere i clienti</li>
<li> <strong>aumento delle vendite</strong>: viene risconosciuto il ruolo dell’email marketing, grazie al costo ridotto delle campagne</li>
<li> <strong>customer care</strong>: gli intervistati indicano il mobile marketing come mezzo principale sia per migliorare i servizi al cliente sia per ottenere un risparmio dei costi</li>
<li> <strong>aumentare il traffico web</strong>: puntare sulle strategie di search engine marketing</li>
<li> <strong>loyalty</strong>: progetti incentrati sul corporate social responsability</li>
</ul>
<p>Infine vi lasciamo alcuni spunti interessanti di “previsioni” pubblicate in rete in questo periodo:</p>
<ul>
<li>Top 10 trend mobile application (<a href="http://www.gartner.com/it/page.jsp?id=1230413">Ricerca      Gartner</a>)</li>
<li>Top 10 trend tecnologici (<a href="http://www.verizonbusiness.com/it/about/news/pr-25837-it-Reti+High+IQ+ed+Enterprise+Cloud+tra+le+leve+che+nel+2012+favoriranno+l%BFinnovazione+del+business+e+uno+stile+di+lavoro+senza+confini.xml">secondo      Verizon</a>)</li>
<li><a href="http://www.webshake.it/?OM1yddrz">Infografica </a>sull’allocazione dei budget      per il digital marketing nel 2012</li>
</ul>
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